9 ARMONIE MONSELICE

scuola delle

9 Armonie Monselice

INTERNATIONAL LONGZHAO GONGFU ASSOCIATION
Scuola affiliata alla INTERNATIONAL LONGZHAO GONGFU ASSOCIATION

Si-Fu Romano Rossi

Il Maestro della Scuola è Romano Rossi.

Appassionato sin dall'età adolescenziale dell'Arte Marziale del Kung-Fu, conosciuta attraverso la visione dei film di Bruce Lee, ha sempre coltivato con grande passione la conoscenza sia teorica che pratica.

Dopo varie esperienze di pratica in due scuole, rivelatesi poco affini ai principi fondamentali e tradizionali dell'Arte del Kung-Fu, ha sospeso la pratica e la ricerca di altre scuole per proseguire nello studio dell'Arte Marziale.

Dopo un ventennio il bisogno di appagare il desiderio d'imparare l'Arte tradizionale del Kung-Fu e del T'ai-C'hi Chuan inizia un'affannosa ricerca di una Scuola che potesse trasmettergli quest'Arte meravigliosa, nella maniera che fosse il più possibilmente originale e completa, proprio come nella sua forma tradizionale.
Trovata una Scuola nel comune di Senigallia inizia lo studio dell’Arte Marziale con dedizione quotidiana e allenamenti serrati e intensi.

Dopo 14 anni, al completamento del percorso formativo in suddetta scuola, poiché il programma somministrato non si era rivelato esaustivo rispetto alle aspettative, non percependo pienamente appagato il proprio bisogno di conoscenza, si è prodigato nella ricerca di nuova linfa presso Scuole dirette da maestri formati da scuole cinesi (terra madre patria del Kung-Fu, esattamente il Wudang Kung-Fu).


Nel marzo 2013 ha partecipato ad un Seminario tenuto dal Maestro You Li Han sul Kung-Fu del Wudang, restandone particolarmente affascinato, al punto che decise di intraprendere questo nuovo cammino.

A fine agosto dello stesso anno ha partecipato al Seminario tenutosi a Berlino sul Bastone del Wudang.

Il mese successivo ha partecipato al Seminario tenuto a Chania (Grecia) sullo stile Xing Yi, e Combattimento WDP, specifico della Scuola.

Nell'ottobre 2013 ha iniziato il percorso di Studio riguardo lo Stile Ba Gua Zhang nella sede di Berlino.

L'anno successivo, nel mese di maggio, il salto di qualità: un corso intensivo di 30 giorni presso la sede centrale della Scuola in Hainan (Cina), dove lavora per oltre 10 ore al giorno per 6 giorni alla settimana per sostenere gli esami di Istruttore di base degli stili Ba Gua Zhang e Xing Yi cosa che ha superato brillantemente.

Durante la permanenza ad Hainan lavora fianco a fianco con altri Maestri del Kung-Fu tradizionale cinese degli Stili: Hung-Gar, Shaolin, Tai-Chi, Stile dei tre Maestri e Tang-Lang visibili nella foto sopra.
In occasione del Seminario "Spiral Power" svolto a Berlino e tenuto dal Maestro You Li Han dal 03 al 09 Agosto 2015 ha conosciuto Stefan esperto di Tai-Chi Stile Yang antico e con lui inizia lo studio delle 3 Forme Originali.

Nel Settembre 2016 ha partecipato ad un seminario di tre giorni svolto a Roma dal Maestro Yuan Limin, seminario organizzato dal Maestro Marco Mottura della Scuola La Nuvola Bianca, in un ambiente naturale di straordinaria bellezza, il Parco della Gallinara. Esperienza che ha portato alla sana decisione di arricchire le proprie conoscenze anche attraverso lo studio e l'approfondimento in questa Scuola, tramite il Maestro Marco Mottura.

Una Riflessione del Maestro
… e qualche Consiglio.

L'affascinante viaggio nel mondo marziale è un percorso meraviglioso che porta sempre a nuove esperienze formative. La conoscenza di nuovi Maestri con i quali confrontarsi e apprendere dai loro insegnamenti non è solo indice di umiltà, ma anche di apertura alla naturale evoluzione e crescita. Diversamente si involve, si vive di autoreferenzialità ed è tipico di quei maestri che impongono ai loro allievi di non frequentare altri maestri o scuole di Arti Marziali, poiché ritengono di essere gli unici portatori di una sola ed unica verità presunta.
Questo genere di maestri quando insegnano parlano tanto e molto spesso di argomenti non pertinenti alla pratica marziale, soprattutto si muovono poco. Sono vigili a pretendere dai loro allievi ciò che loro per primi non fanno, o al limite recitano la parte per pura convenienza. Perché mai un maestro dovrebbe comportarsi così? Probabilmente non ha i requisiti per comportarsi diversamente.
Generalmente si tende a credere che la pratica marziale culmini con la realizzazione di azioni tipo: piegare una barra di acciaio premendola con la gola oppure piegarla intorno al braccio, piegare l'asta di una lancia puntata alla gola, farsi rompere materiali laterizi sul corpo o romperli con parti del proprio corpo. Ebbene, niente di più impreciso. Sono sicuramente risultati che testimoniano il frutto di un lungo lavoro interiore ed esteriore, ma non l'apice del percorso marziale. Questi sono risultati che si possono raggiungere in pochissimi anni e non sono elementi che provano sapienza o vera cultura marziale, in altre parole maestria. Diffidate soprattutto di quei maestri che parlano a braccio, lo scopo verosimilmente è quello di adeguare il discorso all'ascoltatore per indurlo a credere e a ottenere compiacenza. Allontanatevi da quelle Scuole che mettono il maestro nell'alto dei cieli, così da farlo confondere con altri abitanti di quei luoghi, e pertanto destinatario di adorazione, sudditanza psicologica e, soprattutto, si deve credere tout court a quello che dicono. Se vi capita di conoscerne uno di maestro che vi dice di aver ricevuto insegnamenti in Italia da un monaco taoista di clausura, ex appartenente alle 10 tigri nere di Canton, e che ha dato l'esame di maestro alla presenza di due tigri nere in carica nel 1998 venute in Italia appositamente per il suo esame, allora il mio consiglio è: scappate finché siete in tempo!
Spesso quando si entra in questo mondo la prima valutazione che si è portati a fare su una scuola e quindi di un maestro è: quante forme insegnano? Quasi a significare che il numero di forme sia indice di conoscenza, in maniera direttamente proporzionale ad essa. Più il numero è alto più cresce il valore: nulla di più errato. Ci sono maestri che conoscono tante forme, molte delle quali inventate da loro, conoscendole poi si scopre che sono un continuo rimpasto di movimenti identici che non accrescono le capacità del praticante, bensì allungano i tempi per imparare. Succede solo in quelle Scuole che non hanno una genealogia e che radicano la loro origine in fantomatici monasteri o monaci misteriosi. In altre parole devi solo credere a ciò che dicono e che promettono, ma se hai la forza di portare a termine il percorso con attenzione, ti accorgerai di quante infondatezze, variazioni in corso d'opera e approssimazioni arricchiscono il programma. Insegnano le forme come balletti più o meno belli coreograficamente, ma non sanno spiegare il significato di ogni singolo movimento, non vanno oltre la semplice, elementare, ipotetica ed irreale applicazione tecnica alla difesa personale. Sintetizzando: tanto volume e scarsa qualità.
Spero siano poche tali realtà nel panorama italiano.
Di tutt'altro tenore sono le scuole che appartengono o che diffondono la pratica marziale codificata e ordinata secondo i dettami di una genealogia stratificata in generazioni, dove insegnano poche forme ma dai contenuti che non si ripetono. Ti spiegano il senso di ogni singolo movimento, a partire da quale parte del corpo si origina, su quali poggia e attraverso quali si esprime fino ad arrivare alla sua esternazione. Sintetizzando: poco volume tanta qualità.
Sono queste ultime Scuole da considerare per una vera crescita marziale.

Romano Rossi
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